Archivi del settembre 2010
Piccolo Prestito Personale
Piccoli Prestiti Personali
Il finanziamento personale è un prodotto di credito che permette una liquidità non finalizzata ad un particolare acquisto o necessità.
Il cliente che chiede un finanziamento personale quindi non deve specificarne la motivazione e può ottenerlo senza alcuna dimostrazione di spesa, basteranno come al solito i documenti attestanti l’identità e la situazione economica.
I prestiti personali dunque possono essere richiesti da tutti i lavori con un reddito fisso, ma devono dimostrare una stabilità economica tale da poter saldare le rate previste mensilmente.
La somma che i clienti possono richiedere per questo tipo di finanziamenti è abbastanza varia, in base all’ente a cui si fa riferimento, per le società finanziarie online per esempio, di parla di cifre tra i 1.000 fino ai 60.000 euro, ma può arrivare anche oltre i 100.000 euro, tutto dipende dalle garanzie che riesce a dare il richiedente.
Il denaro richiesto viene inviato via assegno circolare al domicilio del richiedente in una o più soluzioni (generalmente si ha un anticipo ed un saldo finale), oppure può arrivare direttamente sul suo conto corrente attraverso un bonifico bancario.
Nel momento in cui si stipula il contratto e si accettano i termini e le condizioni previste dal prestito, il cliente sceglie anche l’importo della rata mensile da pagare, in cui sarà diviso il prestito e i tassi di interesse fissi. Leggi il resto di questo articolo »
Piccolo Prestito INPDAP
Piccolo Prestito INPDAP
I piccoli prestiti INPDAP sono delle somme di denaro che servono a superare urgenze improvvise che si possono avere nel corso della vita, possono essere richiesti da tutti i dipendenti pubblici attivi e da gli ex lavoratori pubblici ormai in pensione. Tramite questo finanziamento viene data la possibilità di avere una liquidità immediata senza dover esibire nessun certificato medico o motivazione di alcun genere.
Il rimborso di questa somma può essere effettuata in 12, 24 o 36 mensilità e la rata è costituita da una quota capitale dell’importo richiesto e una quota di interessi. Questi prestiti vengono sempre erogati, ma esiste comunque un limite massimo annuale che è stato preventivato a bilancio dall’Ente.
Come abbiamo accennato prima i prestiti inpdap possono essere rimborsato in un massimo di tre anni, questa tempistica determina la somma massima che si può richiedere:
- 1 anno (12 mesi): quando il richiedente è un lavoratore attivo può avere una somma pari al suo stipendio medio se ha già altri finanziamenti in corso, mentre in assenza di prestiti in corso può richiedere una somma pari a due mensilità del suo stipendio medio, anche i pensionati possono richiedere le stesse cifre, ma rimane il limite che la rata mensile per effettuare il rimborso non deve superare un quinto della propria pensione.
- 2 anni (24 mesi): per i piccoli prestiti inpdap con rimborso biennale il lavoratore dipendente può richiedere fino a due mensilità medie e raddoppiare questa cifra se non possiede già altri finanziamenti in corso che prelevano delle quote sul proprio stipendio. La stessa modalità di richiesta può essere fatta anche dai pensionati, ma anche in questo caso la somma che andranno a rimborsare mensilmente non dovrà eccedere la quinta parte della loro pensione mensile.
- 3 anni (36 mesi): tramite i piccoli prestiti triennali inpdap si può avere una liquidità immediata già di una certa entità perchè il lavoratore attivo può richiedere fino a tre volte il suo stipendio medio e, in mancanza di altri finanziamenti che prendono delle quote dello stipendio, le cosiddette “cessione del quinto”, possono richiedere fino a sei mensilità. Le stesse cifre possono essere richieste anche dai pensionati, ma anche in questo caso esiste il limite della rata di rimborso che non può superare il quinto della propria pensione mensile.
A differenza di quanto si possa trovare in numerosi siti internet, il massimo erogabile per questa forma di finanziamento inpdap non è una cifra tonda come 10000 o 20000 euro, ma bensì 8000 euro è il limite massimo qualunque sia lo stipendio o la pensione del richiedente. Leggi il resto di questo articolo »